venerdì 16 dicembre 2016

Il mio nome e' Badger... Boddynock Badger!

[Tserdain] 15, di Kaldmont 1005

Siamo nel pieno di una pericolosa missione caro diario... e sto cercando di reggere il timone per rimanere sulla giusta rotta o questi sciagurati ci faranno ammazzare come mosche... si, perche' qualcuno dei miei compagni e' cosi' dissennato da mettere a repentaglio le nostre vite per qualche suo stupido vezzo o pseudo dimostrazione di forza... senza rendersi conto che e' solo pura e semplice stupidita'!
Percio' fatico un po' a trovare il tempo per depositare le mie memorie, ma la mia mente e' ferma e ferrea, non perde un colpo e registra tutto come stesse succendendo in questo istante. Nulla di quanto e' avvenuto andra' perduto dunque...
Abbiamo dunque salvato Greenest dall'assalto di questi fanatici disorganizzati e mentre il governatore e la milizia ci tributano i giusti onori (e il prete del villaggio rimette in piedi Tigro dopo la pettinata rimediata dalla lucertola nel singolar tenzone), tra i sopravvissuti viene rinvenuto un monaco appartenente alla compagnia di Leosin, ovvero colui che stiamo cercando di rintracciare. E' parecchio malridotto e racconta che lui, Leosin ed un altro monaco sono caduti durante la notte nel tentativo di difendere Greenest perche' sopraffatti dai nemici che hanno poi deportato Leosin e l'altro monaco suo amico.
Mica scaltri ed abili come noi dunque questi monaci. E' chiaro che mancava loro una guida sapiente ed illuminata come me... attaccare a testa bassa un nemico ben piu' numeroso non poteva che portare a quanto e' successo... stolti!
Il nostro chierico fulminato lo rimette un po' in sesto con qualche cura mentre il governatore ci offre una ridicola somma per cercare di indagare e capire cosa stia succedendo con questi cultisti ed il loro culto, oltre che per l'aiuto dato... Non ne facciamo una questione di soldi, noi abbiamo a cuore il bene ed il benessere del volgo e dei villici, percio' accettiamo la miseria che ci offre e partiamo alla ricerca del campo base con il supporto dell'amico di Leosin, in modo da riconoscerlo con certezza quando lo troveremo nel campo prigionieri.

giovedì 24 novembre 2016

Mi tocca ammettere che e' stato un gesto "eroico"...

[Tserdain] 23, di Eirmont 1005

Sconsiderato... ma grande onore a Mijh Hao, il cui gesto di estremo sacrifico ha quasi (si badi, quasi) messo in ombra la superba e stupefacente prestazione del sempre iperattivo e geniale Boddynock Badger.
La notte di scontri e' ancora lunga e ben lungi dall'essere conclusa... nonostante gli eroi abbiano impartito una sonora lezione al nemico, riportando pero' non pochi danni, i giochi non sono ancora chiusi.
Per gli eroi non c'e' riposo e quel gran vigliaccone del governatore Tarbaw non si fa il minimo scrupolo a sfruttarli senza la minima preoccupazione per le loro vite...
Risolta non senza qualche "acciacco" la situazione alla porta delle sortite ci si mette pure il nano maledetto, Escobert... che richiama l'attenzione del governatore sul mulino, che pare essere preso di mira da un gruppo di coboldi nel maldestro tentativo di darlo alle fiamme. Tarbaw va via di testa per questo, a sentire i suoi sproloqui sembra quasi che il mulino a sud-est di Greenest sia piu' importante del castello e della chiesa con i suoi fedeli prigionieri messi insieme... forse e' di sua proprieta' vien da pensare... 
Inizia una filippica sull'importanza strategica della struttura e sul doverla salvare ad ogni costo, tanto che finalmente si convince purche' ci muoviamo a darci qualcuna delle guardie come supporto, ben tre. La missione e' chiara: salvare il mulino ad ogni costo! certo, tanto mica paga lui...

L'angolo di Mijh Hao pensieri e Aforismi

Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio. Se si fa una cosa apertamente, si può anche soffrire di più, ma alla fine l’azione sarà più efficace. Chi ha ragione ed è capace di soffrire alla fine vince.

(Mahatma Gandhi)

lunedì 14 novembre 2016

La ruota del destino gira nella notte della breccia alla porta.

Avevamo lasciato le urla di allarme che annunciavano l'arrivo di una nuova minaccia la porta delle sortite è stata sfondata.

Chiedo aiuto a Kan per trasportare un pesante tavolo dalla sala consigliare al cortile dove propongo di usarlo per chiudere l'accesso ai nemici, ma un problema di coordinamento fa sfumare il piano, Kan e Botolf mi lasciano con il pesante carico da solo, a quel punto abbandono il mio piano e procedo anche io verso il cortile, dove decido di usare l'arco, ma le prime frecce che tiro contro gli invasori vanno a vuoto, anche Kan non è arriso dalla buona sorte, lo gnomo che si porta al sicuro dietro una finestra del maschio centrale e per qualche round riuscirà abilmente a colpire i nemici dalla sua posizione sopraelevata, la piccola Maura dal cortile tenta un fuoco di sbarramento, Botol va in mischia.

Dopo troppi insuccessi sguaino la Katana e mi avvicino allo scontro, finisco un paio di nemici, i miei compagni fanno un buon lavoro e riusciamo a mettere a dormire per sempre i koboldi e il lucertolone e tutti i cultisti di questo gruppo numeroso di assedianti, dopo aver richiuso la breccia, ed messo in fuga il prete nemico che comandava la spedizione, la coraggiosa Maura tenta di inseguirlo per eliminarlo, ma deve rinunciare dopo aver perso di vista l'umano fuggiasco nell'oscurità della notte, rientra mentre la breccia viene riparata dalla magia del chierico segnalando l'arrivo di una nuova ondata di numerosi nemici.

Le forze Nemiche si riaffacciano nuovamente per espugnare la porta che è ancora incorso di riparazione da parte del prelato del villaggio, ma la solidità compromessa non rende la situazione facile da afforntare, il prete vorrebbe che andassimo fuori ad affrontare il nemico per dargli tempo di rattoppare il portone, ma il buon senso del nostro gruppo prevale e teniamo la porta combattedo attraverso l'apertura per molti round finchè viene sfondata di nuovo, vista la situazione e la calca che è presente davanti alla porta decido di correre sulle mura usando l'arco, durante questo concitato combattimento, riesco ad abbattere diversi nemici dagli spalti da dove godo di linea di vista libera, anche se mi prendo una lancia in faccia da mercenario, Bodynock in un impeto di coraggio non potendo contare su linea di vista dalla finestra del maschio si sposta sulle mura dove sono io, solo che dopo aver attaccato non riesce a spostarsi sbilanciato, fornendo un bersaglio ai koboldi e resta vittima di una sassaiola dalle fionde dei Koboldi che lo mette a terra morente, proprio mentre sta esalando l'ultimo respiro riesco a portarmi vicino a lui e raccomando la sua anima ad una entità benevola di passaggio perchè credo che per lui ci deve essere ancora speranza e riesco a stabilizzarlo, il destino benevolo di Bodynock si compie, è salvo ad un passo dalla morte! posso dirlo "io c'ero", sono contento sia finità bene.

Nel cortile i compagni tengono chiusa la porta più a lungo possibile ma l'ariete ha la meglio, l'impeto nemico contenuto dalle perdite causate dagli spalti, ma non è senza fatica e perdite che i difensori hanno la meglio sui nemici, anche Botolf cade a terra apparentemente morto, ma una volta respinto l'attacco verrà rimesso in piedi dal chierico, lo scontro ci vede vittoriosi. Soccorso lo gnomo caduto, dall'alto delle mura grazie alla mia buona vista, vedo lontano il mercenario fuggiasco, mi concentro e nonostante l'enorme distanza lo centro con una freccia, che però non è sufficente ad ucciderlo, ma spero lo spaventerà abbastanza da tenerlo lontano dalle mura per la durata di questa lunga notte.

Coordino la messa in sicurezza delle mura invitando chi può a portare massi sugli spalti da poter usare per la difesa delle mura, e di radunare puntelli per la porta.
I compagni si prodigano a soccorrere ed aiutare nella messa in sicurezza.
La porta finalmente riparata e puntellata dall'interno sembra ora più difendibile, la prode Maura porta dentro alle mura il piccolo ariete da sfondamento dopo aver fatto una sortita fuori dalle mura prima che il portone sia chiuso .

Dobbiamo catturare un prigioniero, la questione si fa' impellente, tra sette giorni vedremo come evolve questa missione dai risvolti drammatici.

Io non sono tipo da pagelle, piena sufficenza a tutti, ho visto atti di coraggio ed eroici questa notte e spirito di sacrificio e questo mi fa' ricredere, avere dei compagni che si aiutano tra loro è quanto di meglio si possa chiedere dal destino, il saggio Ming Han Chiuw diceva che "L'amicizia e l'amore non si chiedono come l'acqua, ma si offrono come il thè".

sabato 5 novembre 2016

Per fortuna Demetrios c'è

La situazione tattica è precaria, sul limitare della boscaglia l'icauto Mijh Hao giace a terra per non essere stato abbastanza lesto e silenzioso nel nascondersi nella boscaglia... e diciamolo pure per una gran botta di culo del coboldi.
Questo costringe il leader del gruppo a dover presidiare la pelosa salma per evitare che il sauro da caccia possa approfittare del corpo del gatto.
Anche il nostro chierico resta in prossimità del corpo in attesa di sviluppi, cosa che ovviamente non preoccupa ladra e "Buddy" che invece preferiscono allontanarsi il più possibile dalla lucertola.

Ed è in questa situazione quando coboldi, umani e sauro vengono attratti da un improvviso rumore dalla parte opposta della radura che una voce ci chiama invitandoci a seguirlo alla svelta.
Recuperiamo per la coda il gatto e in mezzo alle frasche ci allontaniamo.

Il tipo si presenta come Demetrios un chierico mandato dalla gente del Tempio a cercare aiuto.
Chiarite le nostre intenzioni, anche se noto un inutile tono polemico in Boddynock, il chierico cura e rimette in perfetto stato il nostro gatto (che non manca di deliziarci con una delle sue solite frasi fatte) ... Botolf hai capito cosa vuol dire curare qualcuno????

Ci facciamo guidare da Demetrios verso il Tempio, appena lasciamo la radura vediamo del fumo alzarsi dalla zona del Tempio e continuiamo ad avvicinarci, il Tempio è circondato da una sorta di basso muro che ci permette di avvicinarci senza essere visti.
Da qui noto che la situazione tattica è complicata ma con una buona dose di tempismo e rapidità assolutamente alla nostra portata.
In pratica un grosso gruppo di umani e coboldi presidia la porta principale del Tempio, un secondo gruppo numericamente inferiore invece presidia quella secondaria, mentre un altro nutrito gruppo di nemici fa la ronda attorno al Tempio.
Il gruppo più piccolo sulla porta posteriore è composto da 6 coboldi e un paio di umani, ma stanno cercando di appiccare il fuoco alla porta; con un rapido calcolo valuto che dal momento che la ronda supera il muro ad est, avremo circa 6 minuti prima che riappaia da quello ovest.

Così illustro la tattica ai miei compagni, in pratica con armi da lancio sfruttando la copertura data dal muro dovremo cercare di abbattere più coboldi possibili e poi ci "dedichiamo" agli umani.
E così facciamo, sfruttando la sorpresa data da questa tattica sopraffina ed un paio di round di combattimento riusciamo a sbaragliare il nemico, in questo frangente l'aiuto di "Buddy" è stato rilevante mettendo la parola fine alla vita di ogni nemico ferito a morte dal sottoscritto.

Sbaragliati i nemici dico a Demetrios di chiamare i suoi amici all'interno e di farli uscire; dopo un pò di perplessità e una buona dose di persuasione una ventina di persone che si erano rifugiate nel Tempio escono con noi ed accettano di seguirci. A questo punto ci allontaniamo verso la boscaglia il più velocemente possibile fino a ritornare al passaggio segreto per ritornare al Castello.

E grazie ad una sopraffina tattica un ottima coordinazione del gruppo ritorniamo avendo portato a termine la missione nel migliore dei modi.
Qui giustamente ci viene fatto notare che non abbiamo riportato nessun nemico da poter interrogare... ma cavolo devo fare tutto io (penso tra me e me).

Mentre stiamo facendo rapporto sulla situazione che c'è nella zona del Tempio, una serie di tremori scuotono l'aria e ci fanno immaginare che il drago possa essere tornato.

Per le pagelle per me vale solo quella del Gruppo
Gruppo 8 questa volta il gruppo si è comportato come doveva, a parte qualche iniziale dimostrazione di codardia di qualche membro del gruppo, poi il gruppo è stato abile, coordinato ed estremamente efficace. Poi ovviamente l'aiuto di Demetrios nel trarci fuori dalla situazione di pericolo e la sua grande abilità come guaritore sono stati determinanti.

mercoledì 2 novembre 2016

Il (dolce) riposo del guerriero...

[Tserdain] 26, di Ambymont 1005


Siamo nel bel mezzo dell'azione, quindi saro' telegrafico mio caro diario...
Finalmente, dopo aver seminato il panico tra le fila degli invasori draconici con lo stratosferico gnomo che ha dispensato a piene mani morte e terrore sul nemico ed ha brillato per acume tattico e sagacia, gli eroi giungono alla fortezza al centro di Greenest portando in salvo tutti i villici reuperati lungo il tragitto.
Vengono giustamente accolti e trattati come eroi, ma non c'e' tempo per le smancerie: il Lord Comandante del castello, parecchio ferito, li accoglie insieme ad un nano tuttofare e a grandi linee illustra la situazione che risulta essere piu' disperata di quanto il gruppo abbia potuto vedere aprendosi la strada fino al castello. La cittadella e' sotto assedio da un giorno ormai.

Il castello-fortezza di Greenest.

Dalla torre del castello, ancora intatta nonostante il drago abbia infierito e non poco sulla struttura, vedono che la piazza centrale del paese, a nord, e' coperta dagli invasori; il loro campo base forse, dove stanno radunando dei prigionieri. Dopo una veloce occhiata Boddynock e Kan capiscono che e' meglio girare al largo dall'area per ora, nonostante lo spavaldo Tigro voglia colpire al cuore il nemico... per fortuna che e' disciplinato e obbedisce ai comandi di Kan...
Il Lord Comandnate spiega che ci sono tre strutture dove sicuramente ci sono cittadini in pericolo, e confida nell'aiuto degli eroi per soccorrerli: un mulino a sud-ovest, la chiesa a sud-est e un maniero a nord-ovest. La zona sud sembra quella meno sorvegliata, ma soprattutto la chiesa viste le sue dimensioni dovrebbe contenere un maggior numero di popolani in pericolo. Si opta quindi per una missione di soccorso alla chiesa...

giovedì 20 ottobre 2016

L’uno influisce sul tutto e il tutto influisce sull’uno... Il velo dell'oscurità è ora aperto.

[Tserdain] 19, di Ambymont 1005

Non sono qui per incensare ne per mentire, non è nella mia natura, ma sono qui solo per dare testimonianza il più possibile obiettiva e sincera degli eventi e delle prodezze buone o malvage delle quali sono stato testimone.
Una famiglia spaventata e inerme è insidiata da un gruppo di ignobili Koboldi. Questa la missione che ci ha mandato l’universo. Riscatto e Onore, è ora di entrare in azione. 

Sento la furia della battaglia che mi spinge, ma prima di portarmi in contatto con i nemici, scaglio una freccia che va diritta nel cuore di una piccole creature, poi mi lancio di corsa e con un salto ben riuscito mi frappongo tra la donna e i suoi aguzzini, mostro i miei artigli perché non ho avuto il tempo di estrarre la Katana, mi sforzo di restare calmo e imperturbabile, degli inermi sono in pericolo solo noi possiamo fare la differenza tra la loro vita e la morte.

I miei compagni seppure a modo loro fanno strage delle restanti creature, Maura con i suoi bolzoni, con una strategia di tira e nasconditi dietro ad un muro, lo stesso fa Bodynock con le sue magie, la famiglia è salva. Kan con la sua affilata scimitarra, il prete mostra di saper lanciare dei fulmini e cacare saette e di saper rigenerare le carni ferite, si prende cura del marito ferito.

Tranquillizziamo la donna . Maura sembra interessata alla refurtiva dei Koboldi, il saggio Aruku dice che “I soldi adornano la casa, la virtù adorna la persona”.

La donna viene invitata da Kan di rivelarci se esiste un posto sicuro dove rifugiarsi, la donna indica il castello sulla cima del piccolo promontorio, viene invitata a percorrere la via più breve, ma ben presto notiamo che  non è la via più breve, evidentemente il terrore la spinge a cercare quella che per lei è la via più sicura.

Solo che lei ingenuamente non comprende che 10 persone non possono camminare silenziosamente e ben presto un manipolo di Koboldi e di umani armati esce da una casa ad intercettarci, comprendiamo che non si tratta di prigionieri ma di nuovi aguzzini, in una forma diversa, hanno con loro comunque 4 prigionieri, Kan risulta il più pronto, coraggiosamente si porta avanti e affonda la sua scimitarra in un Koboldo, io faccio lo stesso ma il mio movimento goffo è ostacolato dal muro di una casa e non riesco a colpire il mio bersaglio, sono troppo nervoso e non concentrato, devo affidarmi al mio Ki, troppa mente no mente.
Maura a Bodynock eliminano un umano ed un koboldo. L’azione congiunta di 4 koboldi mette a terra il possente Kan, forse abbiamo sottovalutato queste creature, che sembrano deboli e vigliacche ma in gruppo si fanno forza e soverchiano anche le difese più forti, il nostro compagno giace a terra esanime, il mio nuovo attacco fallisce ancora non sono concentrato devo ritrovare la pace interiore o tutto è perduto, Bodynock mi stupisce esce in campo aperto e colpisce un manipolo di coboldi con un tuono devastante, questi muoiono all’istante, bravo ma non ho apprezzato però che abbia ferito il compagno Kan esanime, questo è un atto riprovevole seppure efficace.
Quello gnomo ha un lato oscuro, proverò a parlarci deve tornare sulla retta via, il rispetto per la vita va alimentao sempre, sono certo che non è malvagio ma si è evidentemente smarrito nei suoi studi.
Maura ed il prete eliminano altri nemici, io finalmente mi scuoto ed elimino un altro avversario, lo scontro è vinto.

Cerco di calmare i prigionieri e di organizzarli, li invito ad armarsi per potersi difendere e li sprono a proteggere i bambini, l’universo ci indica continuamente  che sono "la forza del bambino, l'amore di un uomo e una donna la vera forza del mondo".

Bodinock esaminando gli umani scopre che sono dei cultisti, indossano tutti delle vesti rituali sotto le armature, sul petto rivelano un tatuaggio che esaminato dal prete rivela l’appartenenza al culto di un drago malvagio, lo scenario si va delineando.

Kan sprona in modo un po’ ruvido la donna a non perdersi d’animo e di percorrere la strada più corta, continuiamo a cercare di non fare rumore, ma il tuono e il nostro numero rilevante non ci permettono la furtività che servirebbe, un nuovo manipolo si imbatte in noi, mi porto avanti ma l’agitazione frena il mio incedere e mi trovo esposto al trattamento che aveva abbatto il prode Kan, pur avendo resistito ai koboldi guerrieri,  uno strano Koboldo alato, mi lascia cadere sulla testa una pesante cassa, da li non vedo più nulla, dopo poco mi risveglio con il prete che mi pratica un veloce ma efficace bendaggio alla testa, mi scrollo di dosso il dolore concentrandomi sul mio Ki guerriero e sono presto in piedi, vedo che i miei compagni hanno fatto un buon lavoro ed i nemici giacciono a terra inerti o sono in fuga e nessuno è morto, l’universo è benevolo con noi, “mi sento forte come una montagna” e rinfrancato sono certo che riusciremo.
Comprendo che il mio ostinarmi alla via della Katana non è un atteggiamento saggio, la rinfodero e mi concentro sulla via della piuma imbracciando l’arco di mio nonno Mijg  Hao, facendo mio il pensiero del saggio Sun “Un arciere, ha un solo bersaglio: il suo cuore”. Arrivati in prossimità del portone del maniero, una nuova banda male organizzata di koboldi guidati da un cultista umano, ci fronteggia, dagli spalti degli umani ci incitano a raggiungere la salvezza all’interno delle mura, abbiamo facilmente ragione grazie anche al loro intervento, entriamo nella fortezza dove siamo accolti da eroi, finalmente siamo al sicuro, il Signore del maniero ci da un caloroso benvenuto … 

Tra sette giorni vedremo quali nubi sono addensate all'orizzonte.

Pagelle
Mijh Hao non posso auto valutarmi sarebbe un moto di superbia.

Kan 8, il suo coraggio e pragmatismo sono una sicurezza per gli animi deboli, andremo lontani se potremo farci forza l'uno con l'altro.

Botolf Hammersholm 7, non si è tirato indietro, è stata una risorsa preziosa in questa fosca notte, spero che la sua vena di follia fosse una mia errata percezione.

Maura 7, è un po' frenata dalla sua avidità, ho visto come le brillano gli occhi quando maneggia oggetti preziosi, è una combattente furtiva quanto efficace ma ho paura possa perdersi come la gazza dietro a gingilli luccicanti, proverò a parlarci, ha grandi potenzialità ancora inespresse

0 Bodynock, dimostra poteri incredibili e sa anche maneggiarli abilmente, avrebbe meritato minimo un 7, ma colpire un compagno esanime è una azione riprovevole, che non posso giudicare in modo favorevole, ci parlerò, ha grande acume ma scarsa saggezza, devo aiutarlo a ritrovare il suo cuore perduto perché lo aiuti ad incanalare il suo acume, come un arciere farebbe con una freccia, se saprà rivalutare le sue priorità diventerà capace di grandi cose.

venerdì 14 ottobre 2016

Il carro dei vincitori...

[Tserdain] 12, di Ambymont 1005

...o dei pazzi incoscienti piu' probabilmente.
Lungo questa settimana di viaggo ho potuto un po' esaminare i miei nuovi compagni di sventura... o di missione come amano definirla loro, i "guerrieri"... quelli che sanno tutto perche' sono piu' alti e piu' forti fisicamente... poveri stolti....
Ora comprendo perche' hanno infilato in questo gruppo me, Muttley e Maura. Nessuno degli altri tre "abili combattenti ed esploratori" ha un minimo di sale in zucca...
Ho dovuto perfino abbandonare i miei libri temporaneamente per calarmi nei panni di un esploratore perche' non sapevano quale direzione prendere!!! di questo passo mi tocchera' anche impugnare una spada e falciare qualche balordo con cattive intenzioni.
Ma vado con ordine a riportare nel mio caro diario di viaggio gli eventi.
Fortunatamente decidiamo di viaggiare con un minimo di comodita' prendendo un carro per arrivare a Greenest, in modo che io possa anche proseguire i miei studi e le mie ricerche. Il viaggio verso nord-est e' stato privo di imprevisti per 3-4 giorni finche' siamo rimasti nella via carovaniera, ma appena abbiamo dovuto lasciare la via maestra ed orientarci sono iniziati i problemi... nessuno dei "bravi e forti" sapeva cosa fare o dove andare... anche quello scuretto, che da quanto ho capito comanda gli altri due perche' noto una certa deferenza da parte loro nei suoi confronti, grande comandante a suo dire, si guardava gli stivali bofonchiando frasi prive di senso, forse imprecava...

martedì 11 ottobre 2016

L'incontro di un gruppo di improbabili eroi

[Tserdain] 5, di Ambymont 1005


Il buongiorno si vede dal mattino recita un vecchio detto popolare, e se il mattino e' lo strano e mal assortito gruppo che si e' incontrato alla taverna quest'oggi... beh Brun, che gli dei abbiano pieta' di te!


E' un periodo di gravi disordini questo... venti di guerra soffiano ogni dove, e questo preoccupa molto la potente Gilda dei Mercanti che in via per cosi' dire informale cerca di raccogliere informazioni su come stiano evolvendo gli eventi e su quanto siano ancora sicure le vie carovaniere del nord. Il commercio non puo' fermarsi, ma non e' certamente nemmeno ammissibile perdere carichi e denaro su vie non sicure.
Non e' il primo tentativo che viene fatto questo. Gia' una prima spedizione e' stata inviata ad indagare, ma di loro non si hanno piu' notizie ne' rapporti da tempo e si teme il peggio. La Gilda ha dunque deciso di organizzare una nuova spedizione e questa volta ha chiesto aiuto ai signori dei vari regni affinche' inviino i loro uomini migliori e di fiducia. Di diverso avviso sembrano pero' esser stati questi signori reggenti, che hanno colto l'occasione per inviare i soggetti a loro piu' scomodi o imbarazzanti per il proprio regno vedendo gli avventori a questo tavolo...