lunedì 14 novembre 2016

La ruota del destino gira nella notte della breccia alla porta.

Avevamo lasciato le urla di allarme che annunciavano l'arrivo di una nuova minaccia la porta delle sortite è stata sfondata.

Chiedo aiuto a Kan per trasportare un pesante tavolo dalla sala consigliare al cortile dove propongo di usarlo per chiudere l'accesso ai nemici, ma un problema di coordinamento fa sfumare il piano, Kan e Botolf mi lasciano con il pesante carico da solo, a quel punto abbandono il mio piano e procedo anche io verso il cortile, dove decido di usare l'arco, ma le prime frecce che tiro contro gli invasori vanno a vuoto, anche Kan non è arriso dalla buona sorte, lo gnomo che si porta al sicuro dietro una finestra del maschio centrale e per qualche round riuscirà abilmente a colpire i nemici dalla sua posizione sopraelevata, la piccola Maura dal cortile tenta un fuoco di sbarramento, Botol va in mischia.

Dopo troppi insuccessi sguaino la Katana e mi avvicino allo scontro, finisco un paio di nemici, i miei compagni fanno un buon lavoro e riusciamo a mettere a dormire per sempre i koboldi e il lucertolone e tutti i cultisti di questo gruppo numeroso di assedianti, dopo aver richiuso la breccia, ed messo in fuga il prete nemico che comandava la spedizione, la coraggiosa Maura tenta di inseguirlo per eliminarlo, ma deve rinunciare dopo aver perso di vista l'umano fuggiasco nell'oscurità della notte, rientra mentre la breccia viene riparata dalla magia del chierico segnalando l'arrivo di una nuova ondata di numerosi nemici.

Le forze Nemiche si riaffacciano nuovamente per espugnare la porta che è ancora incorso di riparazione da parte del prelato del villaggio, ma la solidità compromessa non rende la situazione facile da afforntare, il prete vorrebbe che andassimo fuori ad affrontare il nemico per dargli tempo di rattoppare il portone, ma il buon senso del nostro gruppo prevale e teniamo la porta combattedo attraverso l'apertura per molti round finchè viene sfondata di nuovo, vista la situazione e la calca che è presente davanti alla porta decido di correre sulle mura usando l'arco, durante questo concitato combattimento, riesco ad abbattere diversi nemici dagli spalti da dove godo di linea di vista libera, anche se mi prendo una lancia in faccia da mercenario, Bodynock in un impeto di coraggio non potendo contare su linea di vista dalla finestra del maschio si sposta sulle mura dove sono io, solo che dopo aver attaccato non riesce a spostarsi sbilanciato, fornendo un bersaglio ai koboldi e resta vittima di una sassaiola dalle fionde dei Koboldi che lo mette a terra morente, proprio mentre sta esalando l'ultimo respiro riesco a portarmi vicino a lui e raccomando la sua anima ad una entità benevola di passaggio perchè credo che per lui ci deve essere ancora speranza e riesco a stabilizzarlo, il destino benevolo di Bodynock si compie, è salvo ad un passo dalla morte! posso dirlo "io c'ero", sono contento sia finità bene.

Nel cortile i compagni tengono chiusa la porta più a lungo possibile ma l'ariete ha la meglio, l'impeto nemico contenuto dalle perdite causate dagli spalti, ma non è senza fatica e perdite che i difensori hanno la meglio sui nemici, anche Botolf cade a terra apparentemente morto, ma una volta respinto l'attacco verrà rimesso in piedi dal chierico, lo scontro ci vede vittoriosi. Soccorso lo gnomo caduto, dall'alto delle mura grazie alla mia buona vista, vedo lontano il mercenario fuggiasco, mi concentro e nonostante l'enorme distanza lo centro con una freccia, che però non è sufficente ad ucciderlo, ma spero lo spaventerà abbastanza da tenerlo lontano dalle mura per la durata di questa lunga notte.

Coordino la messa in sicurezza delle mura invitando chi può a portare massi sugli spalti da poter usare per la difesa delle mura, e di radunare puntelli per la porta.
I compagni si prodigano a soccorrere ed aiutare nella messa in sicurezza.
La porta finalmente riparata e puntellata dall'interno sembra ora più difendibile, la prode Maura porta dentro alle mura il piccolo ariete da sfondamento dopo aver fatto una sortita fuori dalle mura prima che il portone sia chiuso .

Dobbiamo catturare un prigioniero, la questione si fa' impellente, tra sette giorni vedremo come evolve questa missione dai risvolti drammatici.

Io non sono tipo da pagelle, piena sufficenza a tutti, ho visto atti di coraggio ed eroici questa notte e spirito di sacrificio e questo mi fa' ricredere, avere dei compagni che si aiutano tra loro è quanto di meglio si possa chiedere dal destino, il saggio Ming Han Chiuw diceva che "L'amicizia e l'amore non si chiedono come l'acqua, ma si offrono come il thè".

5 commenti:

  1. Devo dire che incredibilmente sei stato obiettivo.
    Te ne va dato atto e onore, cosi' come devo dartene per le tue azioni.

    Hai ragione su di me: ho sbagliato.
    E' vero, anche io ho commesso un errore. La triste verita'... ma e' cosi'... capita anche ai migliori.
    Un grandissimo errore...
    Ho lasciato che il cuore avesse il sopravvento sulla mente...
    E, purtroppo, ho pagato il prezzo piu' alto che si potesse chiedere.
    Pur sapendo che sporgendomi oltre le mura al termine della mia furiosa corsa verso i merli non sarei poi riuscito a sottrarmi al fuoco nemico, mi sono ugualmente lanciato oltre le protezioni delle mura per colpire le orde nemiche che stavano sfondando la porta... senza quindi riuscire a ripararmi una volta inferto un colpo mortale a quegli infidi coboldi.
    E ho pagato la mia avventatezza... a chiunque sarebbe stato chiarissimo che con una azione simile e senza protezioni come sono, sarei stato un facile bersaglio per il nemico.
    Ma non ho voluto ascoltare la mia mente in questa occasione, i miei compagni erano in pericolo e istintivamente mi sono lanciato nella mischia, senza considerare le possibili conseguenze... E cosi' e' stato: una sassaiola mi ha colpito svariate volte facendomi cadere al suolo esanime!
    Di che utilita' sono stato dunque? Nessuna...
    Se, come mi suggeriva il mio infallibile intelletto, avessi impiegato un po' piu' di tempo per posizionarmi in un luogo riparato che mi permetteva di scagliare le mie saette infuocate senza essere visto sarei rimasto sempre in piedi ed il mio aiuto sarebbe stato molto piu' incisivo e risolutivo, come peraltro e' stato nel primo scontro alla porta.
    Invece dopo un misero coboldo abbattuto sono stato a mia volta abbattuto, e qualcuno ha dovuto perdere del tempo e delle risorse preziose per rianimarmi...

    Ma questo non capitera' piu'! Ho imparato la lezione... non ho ancora raggiunto la perfezione, la strada e' ancora lunga. Ma oggi un passo nella direzione giusta l'ho fatto con questo duro insegnamento...

    Un sentito ringraziamento a quanti si sono spesi per farmi rinvenire e curare. Boddynock non dimentica.

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  2. Prego Gnomo, mi puoi chiamare Mijh, lo zen porta a comprendere che «Chi salva una vita, salva il mondo intero», sono onorato di esserti stato vicino nel momento del bisogno, non hai pagato un prezzo per la tua stupidità, ma solo per il tuo coraggio, certo potevi agire diversamente, ma questo non significa che non saresti finito a terra morente comunque, avresti benissimo potuto essere colpito da un nemico quando hanno sfondato la porta, hai affrontato la situazione con coraggio e ricordati non sei solo, presi da soli possiamo essere sconfitti facilmente, lo abbiamo provato tutti noi in questa lunga notte, la nostra forza è che non siamo soli e nessuno viene lasciato indietro, il destino è come il vento come osservava il filosofo Sen Eh Ka «non possiamo dirigere il vento ma possiamo orientare le vele».
    Se può mitigare la tua tristezza, io sono fiero di come hai agito e non hai sbagliato, qui si sta facendo sul serio, in questa notte la morte è scesa sulla terra, solo coraggio e determinazione ci faranno arrivare all'alba.

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  3. Un report commovente. Davvero. Sigh!

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  4. ...però mi chiedo...leggendo sembra che ha fatto e coordinato quasi tutto il gattone! davvero? :P

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  5. Quando scriverai un report avremo il piacere di sapere cosa hai fatto tu!

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